E’ illegittimo il rigetto della domanda di rilascio di permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale, opposto a cittadino straniero attinto da decreto di espulsione. L’esistenza di un decreto di espulsione per condizione di clandestinità sotto altro nominativo non può costituire condizione da sola atta a sorreggere la motivazione di un diniego di rilascio di permesso di soggiorno, ove manchino accertamenti più approfonditi circa l’origine dell’alias se cioè esso sia il risultato della volontà del dichiarante di fornire false generalità e non piuttosto un errore materiale di trascrizione dei dati correttamente riferiti, oppure manchino accertamenti più approfonditi sulla compatibilità dell’espulsione con le ragioni sopravvenute che hanno comportato, a suo tempo, il rilascio del titolo successivo all’ingresso.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

sezione staccata di Latina (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

[...]

per l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento [...] emesso dalla Questura di Latina il 7.11.2008 e notificato all’interessato il 13.1.2009, con il quale è stato rifiutato al ricorrente il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato.

Visto, il ricorso regolarmente notificato a mezzo servizio postale e depositato il aprile 2009, con cui il sig. Xxx (cittadino indiano) ha impugnato il provvedimento descritto in epigrafe, col quale il Questore di Latina ha respinto la domanda di permesso di soggiorno elettronico per motivi di lavoro stagionale inoltrata il 21.5.2008, con la motivazione che l’istante a seguito di riscontri fotodattiloscopici è risultato annoverare l’alias Yyy, sotto il quale è destinatario di decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Latina il 13.2.2004, con contestuale ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni;

[...]

Ritenuto, il ricorso meritevole di accoglimento, in quanto - secondo l’orientamento giurisprudenziale condiviso dal Collegio - l’'esistenza di un decreto di espulsione per condizione di clandestinità sotto altro nominativo non può costituire condizione da sola atta a sorreggere la motivazione di un diniego di rilascio di permesso di soggiorno, ove manchino accertamenti più approfonditi circa l’origine di tale alias se cioè esso sia il risultato della volontà del dichiarante di fornire false generalità e non piuttosto un errore materiale di trascrizione dei dati correttamente riferiti, oppure manchino accertamenti più approfonditi sulla compatibilità dell'espulsione con le ragioni sopravvenute che hanno comportato, a suo tempo, il rilascio del titolo successivo all'ingresso (cfr. T.A.R. Lazio Latina, sez. I, 15.4.2009, n. 316; T.A.R. Molise Campobasso, sez. I, 18 febbraio 2008 , n. 58);

Ritenuto, in conclusione che il ricorso deve essere accolto con conseguente annullamento dell’atto impugnato;

[...]

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso ... lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.

[...]

Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 5 aprile 2012 [...]