Per costante giurisprudenza, la legittima permanenza dello straniero sul territorio italiano non implica la necessaria identità tra il corso di studio ambìto al tempo dell’ottenimento del visto di ingresso e quello poi concretamente intrapreso, essendo anzi la fungibilità tra i diversi corsi di studio confermata dall’art. 39 del d.lgs. n. 286 del 1998, in tema di accesso ai corsi delle università.

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Il quale prevede la rinnovabilità del permesso di soggiorno per motivi di studio, anche ai fini della prosecuzione del corso di studi con l’iscrizione ad un corso di laurea diverso da quello per il quale lo straniero ha fatto ingresso nel territorio nazionale (v., tra le altre, TAR Lazio, Sez. II, 19 marzo 2012 n. 2644).

Illegittimamente, quindi, è stato negato al ricorrente il rinnovo del permesso di soggiorno sulla base della sola circostanza della non identità tra il corso di studi per il quale era stato rilasciato il visto di ingresso e quello successivamente intrapreso.