LA MASSIMA “La disposizione di cui all’art. 126, comma 2, codice della strada puntualizza chiaramente l’obbligo di comunicazione, nel caso di mancata individuazione del conducente autore della violazione, in capo al proprietario del veicolo” “Il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno dei terzi, è tenuto sempre a conoscere l’identità dei soggetti ai

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LA MASSIMA “La disposizione di cui all’art. 126, comma 2, codice della strada puntualizza chiaramente l’obbligo di comunicazione, nel caso di mancata individuazione del conducente autore della violazione, in capo al proprietario del veicolo” “Il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno dei terzi, è tenuto sempre a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell’eventuale incapacità d’identificare detti soggetti necessariamente risponde, nei confronti delle une per le sanzioni e degli altri per i danni, a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull’affidamento in guisa da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente” *** I giudici di cassazione osservano che l'obbligo di provvedere a predisporre e inoltrare la comunicazione di chi fosse alla guida del veicolo che ha commesso l’infrazione, imposta dall'art. 126 bis del codice della strada implica, sempre e in ogni caso, a carico del proprietario che conceda ad altri soggetti di utilizzare il proprio veicolo, un dovere preliminare di predisporre un sistema, seppure minimo, di pianificazione e controllo che lo ponga in grado di poter assolvere agli adempienti previsti dal Codice della Strada. Tale previsione normativa comporta la totale inadeguatezza e inammissibilità di tutte le qualsivoglia giustificazioni fondate e basate su non meglio precisate difficoltà o impossibilità di sapere o ricordare chi fosse alla guida del veicolo nei tempi e luoghi di cui a verbale.   Art. 126 bis Codice della Strada: Il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso, è tenuto sempre a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione.

LA DECISIONE
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei fatti il proprietario del veicolo deve sempre e comunque essere o porsi in grado di provvedere a indicare il soggetto cui ha affidato il proprio veicolo. Secondo l’orientamento espresso dai giudici non deve quindi essere accolto il ricorso avverso l’irrogazione di una sanzione elevata ex articolo 126 bis, nel quale si sostiene di non ricordare chi fosse alla guida dell’autoveicolo per avere prestato lo stesso, o basato sul fatto che il veicolo risultava in uso a diverse persone. Nel caso in cui il proprietario, per sua negligenza, non sia in grado di effettuare tale comunicazione, la Corte ha deciso che lo stesso sarà legittimamente sottoposto alla irrogazione della prevista sanzione. DA RICORDARE: Il proprietario potrà ricorrere e vedere annullata la sanzione e la decurtazione dei punti patente laddove dimostri che l’autoveicolo abbia circolato contro la sua volontà in quanto sottratto indebitamente o rubato.