Le Linee Guida regoleranno gli ambiti in cui i cittadini avranno il diritto di conoscere atti e documenti detenuti dalla Pa, anche senza un interesse diretto. Spetterà poi alle amministrazioni e agli altri soggetti individuati dalla legge valutare, caso per caso, eventuali eccezioni. Spetterà poi alle amministrazioni e agli altri soggetti individuati dalla legge valutare, le eventuali eccezioni.

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Con il dlgs. 97/2016 è avvenuto il passaggio da un regime fondato sull’accesso dei soggetti legittimati e sull’obbligo di pubblicazione a un regime nuovo di “freedom of information act”, che consente a chiunque (non più chi abbia una particolare situazione legittimante) la piena conoscenza degli atti amministrativi, con il rinnovato istituto dell’ “accesso civico”. Questa nuova forma di accesso prevede che chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, può accedere a tutti i dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto di alcuni limiti tassativamente indicati dalla legge. Questa nuova forma di accesso si distingue dalla disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi di cui agli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Con il FOIA si potrà accedere ai dati e ai documenti per i quali non esiste l’obbligo di pubblicazione e che l’amministrazione deve quindi fornire al richiedente. La pubblica amministrazione ha obblighi di informazione, pubblicazione e trasparenza e i cittadini hanno diritto a chiedere ogni tipo di informazione prodotta e posseduta dalle amministrazioni che non contrastino con la sicurezza nazionale o la privacy. Recentemente il Consiglio dell’Anac (Autorità Anticorruzione) ha approvato il 28 dicembre 2016 con delibera n. 1309 le Linee guida con l’indicazioni operative per l’attuazione del FOIA in materia di esclusione e limiti all’esercizio dell’accesso civico generalizzato. Le Linee Guida regoleranno gli ambiti in cui i cittadini avranno il diritto di conoscere atti e documenti detenuti dalla Pa, anche senza un interesse diretto. Spetterà poi alle amministrazioni e agli altri soggetti individuati dalla legge valutare, caso per caso, eventuali eccezioni. L’Autorità nazionale Anticorruzione, sempre in collaborazione con il Garante per la privacy, provvederà in ogni caso a monitorare l’applicazione della legge ed entro un anno aggiornerà le Linee Guida, in modo da precisare ulteriormente esclusioni e limiti all’accesso civico generalizzato.