vORREI SOTTOPORRE ALL'ATTENZIONE DEGLI UTENTI E DI TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI A VARIO TITOLO ALLE MODIFICHE APPORTATE ALL'ART. 186 C.D.S. DALLA LEGGE 29 LUGLIO 2010, N. 120. Di particolare interesse sembrerebbe, e dico sembrerebbe, il comma 9-bis dell'art. 186 nuova formulazione che ha introdotto la possibilità di svolgere lavori socilamente utili, c.d. l.p.u. CON CONSEGUENTE, IN CASO DI ESITO POSITIVO DEL LORO SVOLGIMENTO, estinzione del reato e SCONFISCA del veicolo sequetrato. Come al solito la non felice formulazione della norma, ha determinato il problema della retroattività o meno della disposizione ai fatti commessi anteriormente alla sua entrata in vigore. A quanto è dato sapere da alcuni Tribunali la nuova norma viene considerata retroattiva in altre sedi, al contrario, è vista come più sfaorevole al reo. ho voluto offrire un motivo si discussione in attesa di un serio intervento chiarificatore della Cassazione. XCosa ne pensate?

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9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi e' opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o

in centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione e' ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta.