Restituzione canone di depurazione acqua
Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 08.10.08
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Commento:
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 08.10.08 (in G. Uff. del 15.10.2008) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti
Testo integrale:
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 08.10.08 (in G. Uff. del 15.10.2008) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”; nonché l’illegittimità costituzionale dell’art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.
Tale sentenza legittima, chi ha provveduto al pagamento del canone di depurazione nelle ipotesi poi dichiarate illegittime, a far richiesta dirimborso.