Consulta le 75 Guide legali in:     
Utenti on-line: 338
Sei qui: Home » Urbanistica ed Edilizia » Sentenze » Espropri aree edificabili: il parametro I.C.I. è incostituzionale.

Sei un avvocato?

Iscriviti gratuitamente

Cerca avvocati:



Per Regione:

Per Provincia:

Esperto in:

Sede 101mediatori.it

Altri avvocati esperti in questa materia:
Avv. Stefano Palombella
Napoli (NA)
tel. 0815790745

L ' avv. Stefano Palombella si occupa in particolare di diritto penale nelle sue diverse e molteplici partizio...

Avv. Stefano Narducci
Fasano (BR)
tel. 0804422791

Laureato all'Università di Bari con il massimo dei voti, con tesi in diritto tributario sugli "Aspetti Fiscali...

Avv. Francesco Avagliano
Cava de' Tirreni (SA)
tel. 3337154646

Lo studio dell’avv. Francesco Avagliano svolge la propria attività nel campo amministrativo, penale e civile. ...

Avv. Massimiliano Carbone
Roma (RM)
tel. 0639750621

Studio fondato in Roma nel 2003 dall'Avv. Massimiliano Carbone operante nell'ambito del diritto penale, diritt...

»  Cercalo nella tua città


Gli ultimi contattati:

Belluno (BL)
il 22/05/2012 alle 19.16

L’Avvocato Giorgio Gasperin, con studio a Belluno e Padova, opera su tutto il territorio nazionale, comunitari...

Monza (MB)
il 22/05/2012 alle 14.24

Lo Studio è una moderna realtà professionale multidisciplinare che, grazie alle capacità dei suoi professionis...

Matera (MT)
il 22/05/2012 alle 8.47

La nostra esperienza ci consente di risolvere prevalentemente le seguenti problematiche di diritto delle nuove...

Lecce (LE)
il 22/05/2012 alle 0.14

Particolarmente attento nello studio del diritto del lavoro, della previdenza e assistenza sociale, ho approfo...

Cervia (RA)
il 21/05/2012 alle 22.48

Ho deciso di fare la libera professione con l'ambizione di essere utile al prossimo . Amo infatti trattare il ...

»  Guarda gli avvocati che sono stati contattati negli ultimi 30 giorni
Altri avvocati esperti in questa materia:
Avv. Giuseppe Tallarico
Forlì (FC)
chiama il 0543421643
Mi occupo principalmente di ricorsi amministrativi avanti al Tar dell'Emilia Romagna (attualmente sono iscritt...
Cerca
Avv. Giuseppe Spanò

Espropri aree edificabili: il parametro I.C.I. è incostituzionale.

Corte Cost. 338/2011

A cura di Avv. Giuseppe Spanò da Parma (PR).
Letto  219 volte dal 31/01/2012
Questa guida ha funzione meramente esemplificativa e non esaustiva. Scopri come è semplice in Urbanistica ed Edilizia richiedere una consulenza o assistenza legale ad un avvocato, clicca qui.
Commento:
LA CORTE COSTITUZIONALE: 1) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421); 2) ha dichiarato, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale, in via consequenziale, dell’articolo 37, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità); 3) ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), sollevata dalla Corte di cassazione, Sezioni Unite civili, con ordinanza del 14 aprile 2011 (reg. ord. n. 158 del 2011), in riferimento agli artt. 42, terzo comma, e 117, primo comma, della Costituzione.

Testo integrale:
Le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione, con due ordinanze del 14 aprile 2011 di contenuto in larga parte identico (reg. ord. n. 158 e n. 159 del 2011) avevano sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), successivamente, a decorrere dal 30 giugno 2003, riversato con analoga formulazione nell’art. 37, comma 7, decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità), in riferimento agli artt. 42, terzo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’art. 6 ed all’art. 1 del primo protocollo addizionale della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nella parte in cui, in caso di omessa dichiarazione/denuncia ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) o di dichiarazione/denuncia di valori assolutamente irrisori, non stabilisce un limite alla riduzione dell’indennità di esproprio, idoneo ad impedire la totale elisione di qualsiasi ragionevole rapporto tra il valore venale del suolo espropriato e l’ammontare della indennità, pregiudicando il diritto ad un serio ristoro, spettante all’espropriato.
La Corte Costituzionale con sentenza n. 338 del 2011, ha statuito che la disciplina stabilita dall’art. 16 non è compatibile con il citato nucleo minimo di tutela del diritto di proprietà, in quanto non contempla alcun meccanismo che, in caso di omessa dichiarazione/denuncia ICI, consenta di porre un limite alla totale elisione di tale indennità, garantendo comunque un ragionevole rapporto tra il valore venale del suolo espropriato e l’ammontare della indennità. Peraltro, tale vulnus si determina anche per il caso di dichiarazione/denuncia di valori irrisori, o di valori che potrebbero condurre comunque ad elidere il necessario vincolo di ragionevolezza e proporzionalità fra il comportamento tributario illecito e la sanzione, e quindi la pronuncia di illegittimità costituzionale deve necessariamente riguardare anche siffatto profilo della disciplina. Resta ferma la discrezionalità del legislatore di stabilire sanzioni che, eventualmente, incidano anche sull’indennità di espropriazione, purchè non realizzino una sostanziale confisca del bene, sacrificando illegittimamente il diritto di proprietà all’esclusivo interesse finanziario leso dal contribuente, tenuto conto della diversità di procedimenti e di garanzie che sovrintendono all’accertamento tributario ed alle relative sanzioni, peraltro già autonomamente previste dal d.lgs. n. 504 del 1992.

Guarda altri tre documenti in Urbanistica ed Edilizia

Guarda altre tre pubblicazioni di Avv. Giuseppe Spanò

» Vedi tutte

Altri avvocati esperti in questa materia:
Avv. Antonio Guagenti
Canicattì (AG)
chiama il 0922851724
L'Avv.Antonio Guagenti, iscritto all'Albo degli Avvocati di Agrigento, esercita la professione forense dal 198...
Avv. Lillo Massimiliano Musso
Ravanusa (AG)
chiama il 09221896212
L'avv. Musso offre consulenza a distanza esclusivamente nelle seguenti aree: diritto amministrativo, concorsi ...
Avv. Cesare Romanazzi
Turi (BA)
chiama il 0808915903
Cesare Romanazzi. Nasce a Gioia del Colle il 28 aprile 1976. Consegue la Maturità Classica pres...
Avv. Laura Ghezzo
Milano (MI)
chiama il +390239306063
Diritto Amministrativo - Consulenza, assistenza e contenzioso giudiziale - Appalti e contratti pubblici, Edili...
Powered by:   Mdac Web Agency