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Nuova etichettatura prodotti alimentari. Regolamento UE

Etichette, da oggi nuove norme con il regolamento Ue. Le aziende che però hanno delle scorte in magazzino possono utilizzarle comunque entro il 1 Aprile 2012. Una tutela in più per i consumatori.

A cura di Avv. Prof. Antonio Ruggiero da Varese (VA).
Letto  3935 volte dal 22/11/2011
Questa guida ha funzione meramente esemplificativa e non esaustiva. Scopri come è semplice in Dir. Alimentare richiedere una consulenza o assistenza legale ad un avvocato, clicca qui.
Più trasparenti e precise. È già in vigore, ma c'è tempo fino al 1° aprile. Etichette, si cambia. A tutta garanzia del consumatore. Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il regolamento comunitario sulle informazioni alimentari, che introduce degli obblighi per i produttori. La nuova normativa è dunque in vigore, dopo un lunghissimo e sofferto iter durato quasi 4 anni. Tempo fino al primo aprile Essendo un regolamento non ci sarà bisogno della ratifica degli stati membri, ma lo stesso testo del provvedimento chiarisce che anche gli alimenti che non hanno i requisiti richiesti potranno essere immessi sul mercato fino ad esaurimento scorte, e comunque entro il prossimo 1° aprile. Soddisfatta Coldiretti Numerose le novità, anche se molti punti si è dovuto raggiungere un compromesso con l’industria alimentare. Va però detto che per quanto riguarda alcuni aspetti le aziende alimentari italiane si erano adeguate già da tempo, giocando d’anticipo sulla normativa Ue. Plaude Coldiretti, che sottolinea però le mancanze del regolamento, che sostituisce dopo più di trent’anni una vecchia direttiva del 1979.  Ma ecco un sunto delle misure più importanti, realizzato con l’aiuto di Coldiretti. Carni tracciate, i salumi no Scatta per le carni l’obbligo di tracciabilità. Il regolamento estende l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta di tutte le carni fresche dal maiale al pollame, dall’ agnello alla capra, al pari di quanto è già stato fatto con quella bovina dopo l’emergenza mucca pazza.
Percorso a tappe, invece, per l’estensione dell’obbligo alle altre categorie di prodotto come le carni trasformate in salumi o altro (ci vorranno 2 anni) e il latte e derivati (3 anni). Informazioni nutrizionali Tutti gli alimenti dovranno indicare in etichetta il contenuto energetico e le percentuali di grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Le informazioni dovranno essere presenti sull’imballaggio in una tabella comprensibile, insieme e nel medesimo campo visivo.
Tutte le informazioni dovranno essere espresse per 100g o per 100ml e potranno, inoltre, essere espresse anche in porzioni. Etichette più grandi Finalmente, le diciture obbligatorie sulle etichette dovranno avere caratteri tipografici minimi non inferiori a 1,2 mm, oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una superficie inferiore a 80 cm2. La deroga è concessa solo se la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2, l’etichetta potrà riportare solo le informazioni principali disposte nella posizione più favorevole. Allergeni in grassetto etichetta e al ristorante Obbligo per tutti di indicare l’eventuale presenza di allergeni, che saranno evidenziate nella lista degli ingredienti  per consentire al consumatore di individuarle più facilmente nei prodotti alimentari. L’obbligo scatta anche per i cibi non imballati venduti nei ristoranti o nelle mense. Immagini veritiere Niente più inganni sulle immagini delle confezioni, che dovranno corrispondere al contenuto. Alimenti tarocchi Riguardo all’imitazione dei cibi, è stato previsto che gli alimenti simili ad altri, ma  prodotti con ingredienti diversi, come i “simil-formaggi” prodotti con materie vegetali, dovranno essere facilmente identificabili. La carne ottenuta dalla combinazione di più parti di carni dovrà essere indicata come “carne ricomposta”, lo stesso varrà per il pesce, che sarà indicato come “pesce ricomposto”. Scadenza obbligatoria per tutti La data di scadenza sarà obbligatoria per tutti i prodotti alimentari, anche per quelli confezionati singolarmente. Oggi, solitamente, compare solo sulla confezione grande. Indicare se c’è caffeina Le bibite, escluse tè, caffè e quelle a base di queste bevande, che contengono più di 150 mg/l di caffeina devono riportare la scritta “Tenore elevato di caffeina”, introdotta nel 2003, e l’avvertenza “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”. Congelati e surgelati più chiari Gli alimenti congelati o surgelati venduti scongelato deve riportare sull’etichetta la parola “scongelato”. Bisogna indicare giorno, mese e anno di surgelazione o congelamento nei prodotti ittici, nella carne e nelle preparazioni a base di carne surgelati o congelati non lavorati.

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