Consulta le 75 Guide legali in:     
Utenti on-line: 223
Sei qui: Home » Diritto dell' Informazione e stampa » Approfondimenti » Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazione informatiche o telematiche

Sei un avvocato?

Iscriviti gratuitamente

Cerca avvocati:



Per Regione:

Per Provincia:

Esperto in:

Sede 101mediatori.it

Altri avvocati esperti in questa materia:
Avv. Carlo Cavalea
Milano (MI)
tel. 0254123094

Diritto commerciale con particolare riguardo al diritto industriale ed alla proprietà intellettuale: Marchi, B...

Avv. Vincenzo Vinciguerra
Matera (MT)
tel. 0835312332

Vincenzo Vinciguerra è nato nella primavera del 1975; si è laureato nel 1999 con 110 e Lode presso la Facoltà ...

Avv. Angela Petrosillo
Brindisi (BR)
tel. 0831529698

Mi sono Laureata in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari nel marzo dell'anno 1995 con la vot...

Avv. Giuseppe Briganti
Fermignano (PU)
tel. 07226530891

Avvocato dal 2001, conciliatore dal 2009, autore di pubblicazioni e curatore di www.iusreporter.it dal 2001. M...

»  Cercalo nella tua città


Gli ultimi contattati:

Napoli (NA)
il 18/05/2012 alle 23.15

Mandico Monica, è avvocato: - della srl recupero crediti della CCIAA di Napoli; ha incarico per il recupero c...

Napoli (NA)
il 18/05/2012 alle 22.39

Mandico Monica, è avvocato: - della srl recupero crediti della CCIAA di Napoli; ha incarico per il recupero c...

Palermo (PA)
il 18/05/2012 alle 15.50

Iscritta all'albo professionale presso il Tribunale di Marsala dal 10.7.1991 ed all'albo professionale presso ...

Udine (UD)
il 18/05/2012 alle 15.15

Il titolare avvocato Sialino si è formata presso università di Trieste nel 1993 e dopo una serie di esperienza...

Milano (MI)
il 18/05/2012 alle 12.34

Nata a Milano il 11/06/1969, mi sono iscritta all'Ordine degli Avvocati della mia città nella primavera del 20...

»  Guarda gli avvocati che sono stati contattati negli ultimi 30 giorni
Avv. Igor Giudici
Vilminore di Scalve (BG)

chiama il 3472659343
Cerca
Avv. Giuseppe Capone

Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazione informatiche o telematiche

L'articolo 6 della legge n. 5/93: l'articolo 617/quarter

A cura di Avv. Giuseppe Capone da Aversa (CE).
Letto  1577 volte dal 21/07/2009
Questa guida ha funzione meramente esemplificativa e non esaustiva. Scopri come è semplice in Diritto dell' Informazione e stampa richiedere una consulenza o assistenza legale ad un avvocato, clicca qui.
L’articolo 6 della legge n°547/93 ha introdotto l’articolo 617/quater nel codice penale, rubricandolo come “INTERCETTAZIONE, IMPEDIMENTO O INTERRUZIONE ILLECITA DI COMUNICAZIONI INFORMATICHE O TELEMATICHE”. Tale articolo prevede: “Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti fra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma. I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa. Tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso: 1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità; 2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema; 3) da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.  
  • Inquadramento del reato nel codice penale
Il reato in esame è inserito nella sezione V (delitti contro l’inviolabilità dei segreti), del capo III (delitti contro la libertà individuale), del titolo XII (delitti contro la persona) del libro secondo del codice penale.  
  • Analisi della norma
L’articolo 617 quater prevede tre ipotesi criminose:
  1. il fatto di chiunque fraudolentemente intercetta una comunicazione proveniente da un sistema informatico o telematico o da più sistemi fra loro collegati;
  2. il fatto di chiunque fraudolentemente interrompe o impedisce tali comunicazioni;
  3. il fatto di chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni informatiche o telematiche di cui fraudolentemente abbia preso conoscenza. Tale ipotesi è sussidiaria, infatti è prevista autonomamente solo se non costituisce un più grave reato.
Per “comunicazioni informatiche o telematiche” s’intendono le trasmissioni di dati, immagini, simboli, programmi e ogni altra informazione attraverso sistemi informatici e telematici. Per “intercettazione” si intende ogni operazione compiuta col fine di prendere conoscenza, direttamente o di nascosto, di corrispondenza, nella sua più ampia accezione. Per “impedire” si intende il frapporre ostacoli hardware e software alla normale utilizzazione di un sistema informatico e telematico. Per “interrompere” si intende sospendere il flusso di informazioni. Per “rivelare” si intende portare a conoscenza, o rendere noto, senza averne facoltà o diritto, e quindi abusivamente, a terzi il contenuto di documenti informatici destinati a rimanere segreti. Per “qualsiasi mezzo di informazione al pubblico”, si intende quello dotato di specifica idoneità tecnica a divulgare la notizia nei confronti della generalità di terzi o di una parte di essi1. Per “fraudolentemente” si intende l’uso di mezzi ingannevoli o raggirevoli2, cioè l’intercettazione deve consistere in attività volta a rappresentare al sistema stesso in via automatica o al gestore del sistema una situazione non corrispondente al vero. Il tentativo di reato nei casi previsti dall’articolo in esame è ipotizzabile. Si tratta di un reato comune perchè può essere commesso da chiunque. La norma considera l’ipotesi dell’illecita riproduzione mediante strumenti di comunicazione di massa di notizie riservate, di atti o messaggi inseriti in un sistema informativo complesso e chiuso al pubblico, o di agenzie di informazione destinate a un numero chiuso di abbonati collegati telematicamente.  
  • Componente psicologica
La responsabilità è esclusivamente a titolo di dolo, poichè si tratta di un delitto. Il dolo richiesto è quello generico, consistente nella coscienza e volontà di commettere una delle fattispecie previste.    
  • Circostanze aggravanti
Sono previste tre circostanze aggravanti, che si caratterizzano in relazione al carattere e alla titolarità del sistema informativo violato, e al carattere delle mansioni o dell’attività svolta dall’agente. Tali ipotesi aggravate prevedono il caso in cui i reati previsti dai commi precedenti siano commessi:
  1. in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità;
  2. da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema;
  3. da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.
Tali ipotesi concretano l’applicabilità di pene più severe e la procedibilità d’ufficio. Per operatore di sistema si intende il soggetto cui competono funzioni essenzialmente tecniche di coordinamento e di gestione delle operazioni intercomunicanti svolte in modo informatico o telematico3.  
  • Note procedurali
Arresto: facoltativo in flagranza; Fermo di indiziato di delitto: non consentito; Misure cautelari personali: consentite; Autorità giudiziaria competente: 1°-2°c.: pretore; 4°c.: Tribunale; Procedibilità: 1°-2°c.: a querela di parte; 4°c.: d'ufficio; Pene: per il reato semplice: reclusione da sei mesi a quattro anni; per il reato aggravato: reclusione da uno a cinque anni.   1 Cass. sez.5 sent.7628-84 2 Ceccacci op. cit. pg. 89 3 Borruso e altri op. cit. pg. 123

Guarda altri tre documenti in Diritto dell' Informazione e stampa

Altri avvocati esperti in questa materia:
Dott. Virginia Mori
Parma (PR)
chiama il 0521287006
Lo Studio Legale Cocconi Monia si occupa di diritto civile con particolare attenzione al diritto commerciale, ...
Avv. Maurizio Palmisano
Putignano (BA)
chiama il 0804596094
Lo Studio Legale nasce a Putignano, sebbene sin da subito ci si è espansi nei Comuni di Adelfia e Bari, ove t...
Avv. Lillo Massimiliano Musso
Ravanusa (AG)
chiama il 09221896212
L'avv. Musso offre consulenza a distanza esclusivamente nelle seguenti aree: diritto amministrativo, concorsi ...
Avv. Rita Duzioni
Bergamo (BG)
chiama il 035233072
Laure in Giurisprudenza presso L'Università Statale di Milano, Master di II livello in Diritto Penale Societar...
Powered by:   Mdac Web Agency